

CIVITA CASTELLANA – È polemica sull’avviso pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per la cura degli ingressi di Civita Castellana. A sollevare le contestazioni sono i consiglieri di opposizione Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella, che annunciano la presentazione di un'istanza di annullamento in autotutela.
Al centro della critica ci sono soprattutto le modalità con cui è stata avviata la procedura. Secondo i consiglieri, sarebbero stati concessi soltanto 11 giorni per presentare le proposte, un periodo ritenuto troppo breve per consentire una partecipazione effettivamente ampia da parte di cittadini, associazioni e realtà del territorio.
«Il primo elemento di criticità riguarda i tempi concessi per la presentazione delle proposte – sostengono i consiglieri –. Un termine che appare insufficiente per garantire una partecipazione realmente ampia, consapevole e aperta a tutti i soggetti interessati».
Nel mirino il regolamento sui beni comuni
L'opposizione richiama inoltre il Regolamento comunale sull'amministrazione condivisa dei beni comuni e sulla collaborazione con i cittadini, ritenendo che le modalità adottate dall'Amministrazione non siano pienamente coerenti con i principi contenuti nel documento.
Tra gli aspetti indicati vengono citati pubblicità, imparzialità, parità di accesso e partecipazione. Secondo i tre consiglieri, proprio questi principi avrebbero dovuto guidare la predisposizione dell'avviso e garantire condizioni realmente paritarie tra tutti i potenziali partecipanti.
«Il regolamento dell'Ente – affermano – non può valere soltanto sulla carta».
I consiglieri sollevano anche interrogativi sulla procedura scelta e, con tono polemico, si chiedono se l'obiettivo sia realmente quello di raccogliere il maggior numero possibile di proposte oppure se tempi e modalità possano finire per rendere più difficile la partecipazione.
Annunciata un'istanza di annullamento
La contestazione dell'opposizione non riguarda però l'obiettivo dell'iniziativa. «Non siamo contrari alla cura e alla valorizzazione degli ingressi di Civita Castellana», precisano Parroccini, Coletta e La Bella, sottolineando che si tratta di un intervento che considerano importante per la città.
La questione, secondo i consiglieri, riguarda piuttosto il metodo amministrativo adottato.
Per questo annunciano il deposito di un'istanza di annullamento in autotutela dell'avviso pubblico, nella quale saranno illustrate le ragioni per cui, a loro giudizio, la procedura non rispetterebbe pienamente il regolamento comunale, con particolare riferimento ai tempi, alla trasparenza e ai principi di partecipazione, imparzialità e parità di trattamento.
I consiglieri ricordano inoltre che il regolamento sull'amministrazione condivisa dei beni comuni era stato approvato durante la precedente amministrazione anche con il loro contributo, proprio con l'obiettivo di favorire il coinvolgimento dei cittadini e la valorizzazione delle energie presenti nella comunità.
«Proprio per questo riteniamo ancora più grave che le sue disposizioni non vengano oggi applicate in modo puntuale», sostengono.
«La partecipazione deve essere garantita»
La posizione dell'opposizione si chiude con un richiamo alla necessità di garantire procedure amministrative trasparenti e accessibili.
«La partecipazione non può essere soltanto annunciata: deve essere garantita. La trasparenza non può essere una parola da inserire negli atti o nei comunicati: deve guidare ogni scelta amministrativa».
Parroccini, Coletta e La Bella definiscono infine l'episodio un problema non soltanto formale, ma anche di metodo, parlando di «improvvisazione» e «superficialità nell'azione amministrativa».
La vicenda si sposta ora sul piano amministrativo, con l'istanza di autotutela annunciata dai tre consiglieri che potrebbe aprire un confronto formale sulla procedura adottata dal Comune per la valorizzazione degli ingressi della città.